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Lettera di Lombroso a Pardo in cui ringrazia e discute le informazioni ricevute sulla criminalità degli ebrei


Segnatura
Pardo Archives P20/9.8

Istituto di conservazione
Central Archives for the History of the Jewish People, Gerusalemme

Luogo e data
Pavia, Maggio 1874

[dato attribuito]

Mittenti
Lombroso, Cesare

Destinatari
Pardo, Isacco (Rabbino maggiore di Verona)

Citati
Foà, Pio (Patologo mantovano)
Lignana, Giacomo (Filologo e orientalista piemontese)

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Contenuto
Lombroso ringrazia Pardo per le notizie trasmesse. "Credo ch'Ella abbia imbrecciato nel nodo della cosa -; l'osteria spiega tutto. Io credevo [che sulla diffusione di parole di origine ebraiche nel gergo dei ladri] avesse influito l'avvilimento politico e perciò ho chiesto notizie a Roma al Lignana perché se quello vi influisce allora il fenomeno si deve riprodurre anche a Roma - ma finora non ebbi risposta positiva". Lo informa che anche in Austria e Prussia i tassi di criminalità fra gli ebrei erano molto bassi: "ma a me importava conoscere come si comportava questa criminalità 200 o 300 anni fa; forse i nostri vecchi ne potran dire qualcosa - oppure l'indagini sui paesi della Rumenia o altri ove sieno oppressi". "A ogni modo confrontando com'ora fo l'Ebreo collo Zingaro pure in medes.a condizione di miseria ed avvilimento che immensa distanza a favore del 1o! Lo Zingaro nacque, visse e vive criminale. L'Ebreo se anche lo fosse stato ora lo è meno dell'altre classi, di diversa religione fra cui vive". Conclude elogiando un allievo, il "giovane Ebreo Foà destinato a un grande avvenire", che gli era di conforto "dall'infinite noje" e dai "molti [...] dispiaceri" procuratigli dall'"amor della scienza per la scienza"


Note
Diritti di pubblicazione acquisiti dai Central Archives for the History of the Jewish People, Gerusalemme
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