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Lettera di Lombroso a Righi in cui discute un suo testo poetico e il volume celebrativo in cui era contenuto


Segnatura
Manoscritti Righi, 619/90.34

Istituto di conservazione
Biblioteca Civica di Verona

Luogo e data
Pavia, 14/05/1871

Mittenti
Lombroso, Cesare

Destinatari
Righi, Ettore Scipione (Avvocato e letterato veronese, confidente di Cesare Lombroso)

Citati
Righi, Augusto (Avvocato e politico veronese)
Righi, Italia (Figlia di Ettore e Bice Ruffoni)
Ruffoni, Beatrice detta Bice (Moglie di Ettore Scipione Righi)

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Contenuto
Lombroso informa Righi di aver riletto un suo "prezioso lavoro [raffinandovi] sopra la linea più sottile della critica". Esprime gradimento per la sua poesia, benché contenga una strofa "con pensieri poetici ma frasi non poetiche"; meno apprezzabili gli sembrano invece gli scritti in prosa che corredano il volume. Sostiene che il testo non abbia riscosso particolare interesse perché "ora troppo ora troppo poco d’attualità. Bisognava publicarlo o subito dopo gli avvenimenti quando gli amici n’erano ancora commossi; od a grande distanza quando quei fatti fossero apparsi più grandi per il prestigio del tempo". Saluta i suoi familiari                                         

Note
Per gentile concessione della Biblioteca Civica di Verona
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