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Lettera di Lombroso a Righi in cui descrive la moglie Nina De Benedetti


Segnatura
Manoscritti Righi, 619/90.40

Istituto di conservazione
Biblioteca Civica di Verona

Luogo e data
Pavia, Post 10 aprile 1870

[dato attribuito]

Mittenti
Lombroso, Cesare

Destinatari
Righi, Ettore Scipione (Avvocato e letterato veronese, confidente di Cesare Lombroso)

Citati
De Benedetti, Nina (Moglie di Cesare Lombroso)
Gaiter, Giulio (Medico e omeopata veronese)
Rattazzi, Urbano (Politico e presidente del consiglio alessandrino)
Righi, Augusto (Avvocato e politico veronese)
Righi, Italia (Figlia di Ettore e Bice Ruffoni)
Ruffoni, Beatrice detta Bice (Moglie di Ettore Scipione Righi)

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Contenuto
Lombroso scrive a Righi, manifestando vicinanza per un lutto domestico. Promette di rispedirgli il ritratto della moglie Nina, indirizzatogli nel giorno delle nozze ma andato perduto. "Come tu vedi la si chiama Nina, ha 21 anni è di Alessandria della Paglia o meglio del Rattazzi – che è peggio. Ebrea di nascita ed anche un po’ di convinzioni – ma ciò passerà – è gentile sopramodo nei modi e sopratutto nell’anima – sensibile come una sensitiva e avida del bene, e dell’affetto ha due occhi che rispondono all’anima e il resto – … è niente di straordinario – il tutto è degno più che di me di un animo poetico come io non sono e non so essere". Saluta i suoi familiari, cui prega di trasmettere notizia del suo matrimonio

Note
Per gentile concessione della Biblioteca Civica di Verona
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