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Lettera di Lombroso a Reinach in cui comunica l'approdo della scuola positiva su posizioni abolizioniste in merito alla pena di morte


Segnatura
NAF 24881, Correspondance et papiers de Joseph Reinach, ff. 211-212

Istituto di conservazione
Bibliothèque Nationale de France, Parigi

Luogo e data
Torino, 23/07/1906

Mittenti
Lombroso, Cesare

Destinatari
Reinach, Joseph (Avvocato, pubblicista e politico parigino)

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Contenuto
Lombroso ringrazia Reinach per avergli diretto il suo progetto per l'abolizione della pena di morte. Conferma che la sua scuola, cessata l'opposizione dei "primi anni" e dopo "lunghe meditazioni", era divenuta "[partigiana] dell'abolizione". Sostiene che la pena di morte, nel contesto della difesa sociale, mantenesse teoricamente legittimità: "ma perché applicata in scala quanto sarebbe utile sarebbe troppo barbara: applicata, come é ora, in scala ridotta é inutile - e come varietà di spettacolo pubblico, orribilmente dannosa: e l'applicazione della simbiosi la sostituirebbe benché anche qui in piccola scala, assai più nobilmente e in modo più conforme ai nostri costumi. Utilizzare il reo con suo e nostro vantaggio, é una meta più alta, ben degna dei nostri tempi, e della Sua attività" 

Note
Per gentile concessione della Bibliothèque Nationale de France, Parigi
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