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Lettera di Marzolo a Lombroso in cui suggerisce di farsi incaricare del corso pisano di Antropologia e lo informa dello stallo dell'edizione dei "Monumenti storici rivelati dall'analisi della parola"


Segnatura
Legato Cerù, b. 130, n. 19

Istituto di conservazione
Archivio di Stato di Lucca

Luogo e data
Pisa, 23/09/1865

Mittenti
Marzolo, Paolo (Medico e linguista padovano)

Destinatari
Lombroso, Cesare

Citati
Giglioli, Giuseppe (Medico, naturalista e antropologo emiliano)
Tarragona (Colonnello dell'esercito italiano)
Tebaldi, Augusto (Psichiatra e accademico veronese)

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Contenuto
Marzolo scrive a Lombroso, accusando ricevuta di una lettera e di un opuscolo. Suggerisce di farsi incaricare alla cattedra vacante di Antropologia a Pisa per chiedere poi l'apertura del concorso al Ministero della Pubblica Istruzione; si dispiace di non poterlo aiutare: "io, come ti dissi, non conosco nessuno". Informa sulle condizioni di Tebaldi a Palermo. Esprime amarezza per lo stallo dell'edizione dei suoi Monumenti: "se vivessi gli anni di Metuselah la potrei vedere compita, altrimenti no". Ipotizza che, nonostante il progresso della redazione, l'impresa editoriale si scontri con difficoltà economiche della tipografia, con i ritardi delle oblazioni degli associati, con la crisi del mercato librario e con l'esterofilia dei lettori italiani. Informa di un lieve miglioramento della salute, salvo che per i dolori del collo

Note
Per gentile concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Archivio di Stato di Lucca
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