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Lettera di Lombroso a Biffi in cui si difende dalle critiche in merito alla qualità del suo mais guasto e gli illustra il procedimento per ottenerne artificialmente dell'altro


Segnatura
Archivio Biffi, b. 2, fasc. 7, n. 10

Istituto di conservazione
Abbazia di San Benedetto, Seregno

Luogo e data
Pavia, 1874

[dato attribuito]

Mittenti
Lombroso, Cesare

Destinatari
Biffi, Serafino (Psichiatra milanese, direttore del manicomio privato "Villa Dosso" di Monza)

Citati
Generali, Francesco (Medico modenese)
Stroppa, Luigi (Medico pavese)

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Trascrizione
Lombroso ringrazia Biffi per la pronta risposta e per gli auguri. "Capisco bene come vi colpisca la cattivezza del mio maiz - ma se dobbiamo ottenere in un tempo breve quei fenomeni che accadono in mesi ed anni nei contadini bisogna pur adoperare un maiz profondamente guasto - temperandone la poca nutritività [...] col somministrare farina di segale, di fromento e carne". Lo invita, se non ne fosse stato convinto, a guastare artificialmente del mais, insegnandogli la procedura. Comunica di aver ricevuto notizie favorevoli, contrastanti con gli esperimenti di Pavia, in merito all'uso della tintura di mais guasto da parte di Generali di Modena

Note
Per gentile concessione dell'Abbazia di San Benedetto, Seregno. La lettera, pubblicata per cura di "A.S.P.I. - Archivio Storico della Psicologia Italiana" (Università di Milano, Bicocca), è consultabile on-line all'indirizzo: http://www.aspi.unimib.it/collections/object/detail/10007/
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