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Lettera di Lombroso a Golgi cui raccomanda l'affidamento della cattedra pavese di Medicina legale a Ottolenghi


Segnatura
Archivio, Fondo Veratti, Scatola 4, Gruppo VII/1, L

Istituto di conservazione
Museo per la Storia dell'Università degli Studi di Pavia, Pavia

Luogo e data
Torino, 19/11/1889

Mittenti
Lombroso, Cesare

Destinatari
Golgi, Camillo (Patologo e professore all'Università di Pavia, premio Nobel per la Medicina nel 1906)

Citati
De Crecchio, Luigi (Medico legale, accademico e politico abruzzese)
Filomusi Guelfi, Gioele (Medico e professore)
Ottolenghi, Salvatore (Medico e criminologo piemontese, fondatore della Scuola di Polizia Scientifica di Roma)
Raggi, Antigono (Psichiatra, professore presso l’Università di Pavia e direttore del manicomio di Voghera)

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Contenuto
Lombroso esprime a Golgi meraviglia per non aver ricevuto un cenno di risposta - né da lui né da altri - alla propria raccomandazione per Ottolenghi. Dichiara di sapere che il candidato favorito al posto di Filomusi Guelfi era "un uomo che ha fatto nulla d'importante né di bello per la scienza", che aveva ricevuto l'idoneità e lo straordinariato "per carità verso il suo maestro e protettore De Gregghio [sic!]". Racconta della sua pessima figura a un concorso, in cui aveva presentato un album corredato da conclusioni incongruenti con le figure. "Può costui competere con uno [come Ottolenghi] che ha fatto delle vere scoperte in vari rami della M. Legale? e a cui sento che devo molti dei nuovi progetti dell'Antropologia Criminale?" "E non sarebbe bello che nella città in cui iniziai i primi conati di questa scienza che tanto il Raggi quanto il Filomusi misero completamente da parte non abbia finalmente un rappresentante? Del resto faccia lei"

Note
Per gentile concessione del Museo per la Storia dell'Università di Pavia
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