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Lettera di Enrico Ferri a Cesare Lombroso cui invia una bibliografia per l'«Archivio di psichiatria»; gli comunica che il tema di cui parlerà al Congresso sarà l'omicidio nell'antropologia criminale, che trova migliore dell'omicidio nelle razze perché più sintetico. Dice che non manderà con grande ritardo le bozze a Bocca e che non è troppo soddisfatto della parte antropologica del proprio libro: cercherà di rimediare con la seconda edizione. Scrive del futuro della propria cattedra a Pisa e del fatto di non aver voluto esprimersi in Parlamento per non dare l'impressione di imporsi sui compagni e perché la Camera non l'avrebbe ascoltato benevolmente. Si augura che Aronne Arnaldo Lombroso stia meglio e chiede chi della famiglia verrà a Roma per il Congresso


Segnatura
IT SMAUT Carrara/CL. - Ferri, Enrico_33

Istituto di conservazione
Museo di antropologia criminale "Cesare Lombroso" - Università di Torino

Luogo e data
Roma, 04/03/1894

Note alla datazione
In questa lettera chiede notizie delle condizioni di salute di Arnaldo, figlio di Cesare Lombroso al quale augura pronta guarigione. Nella lettera di condoglianze per la morte di Arnaldo del 7 marzo 1894 si scusa di aver fatto gli auguri al ragazzo nella sua precedente lettera, che è dunque questa del 4 marzo
Mittenti
Ferri, Enrico (Giurista, sociologo e politico mantovano, allievo prediletto di Lombroso)

Destinatari
Lombroso, Cesare

Citati
Fratelli Bocca (Editore)
Guarnieri, Camilla detta Milla (Moglie di Enrico Ferri)
Lombroso, Aronne Arnaldo (Figlio di Cesare Lombroso)
Lucchini, Luigi (Avvocato e politico)
Sighele, Scipio (Psicologo, sociologo e criminologo trentino)

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Note
La quarta pagina non è scritta
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