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Lettera di Enrico Ferri a Cesare Lombroso cui invia 97£ a saldo delle sue spese per l'Esposizione. Lo informa di aver parlato con Donati per la concessione di un sussidio e di averlo trovato favorevole e di aver scritto alla «Nuova antologia» per un articolo di Giuseppe Sergi. Gli comunica di aver vinto il processo del vocabolario Melzi a Napoli, gli chiede di dire a Giacomo Lerda che ha corretto le bozze e le ha spedite a Gabriel Tarde perché le riveda "letterariamente" e aggiunge che probabilmente finirà a Pisa e che aspetta con ansia "Il delitto politico". Aggiorna il professore in merito alla discussione parlamentare sui manicomi criminali, sul fatto che la moglie Camilla Guarnieri sta per avere il loro secondo figlio e conferma di aver ricevuto 50£ da Salvatore Ottolenghi


Segnatura
IT SMAUT Carrara/CL. - Ferri, Enrico_21

Istituto di conservazione
Museo di antropologia criminale "Cesare Lombroso" - Università di Torino

Luogo e data
, 13/06/1889

Note alla datazione
Il processo "contro i contraffattori del vocabolario Melzi" si tenne nel 1889
Mittenti
Ferri, Enrico (Giurista, sociologo e politico mantovano, allievo prediletto di Lombroso)

Destinatari
Lombroso, Cesare

Citati
Donati, [Carlo] (Deputato)
Ferri, Gina (Figlia di Enrico Ferri)
Guarnieri, Camilla detta Milla (Moglie di Enrico Ferri)
Lerda, Giacomo
Marcora, Giuseppe (Avvocato e politico)
Ottolenghi, Salvatore (Medico e criminologo piemontese, fondatore della Scuola di Polizia Scientifica di Roma)
Pessina, Enrico (Giurista e politico)
Placido, Pasquale (Avvocato e politico)
Sergi, Giuseppe (Antropologo e accademico messinese, docente all'Università di Roma)
Sighele, Scipio (Psicologo, sociologo e criminologo trentino)
Tarde, Gabriel (Criminologo e sociologo francese)
Vastarini Cresi, Alfonso

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Note
La quarta pagina non è scritta
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