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Wigand, Georg H.


Ente di conservazione Data Titolo
Museo di antropologia criminale "Cesare Lombroso" - Università di Torino 99999999 Parte di lettera di Hans Kurella a Cesare Lombroso cui scrive della propria situazione lavorativa, che spera possa migliorare. Intanto, dice di aver in mente di fondare insieme a Georg H. Wigand una "Bibliotheque d'Anthropologie et de Pathologie sociale" per la quale chiede la collaborazione del professore
Museo di antropologia criminale "Cesare Lombroso" - Università di Torino 18940309 09/03/1894 Lettera di Hans Kurella a Cesare Lombroso cui scrive che ormai avrà ricevuto il primo esemplare di "Der Antisemitismus und die Juden": quando si vedranno a Roma gli farà avere le critiche, che non sono mancate da parte antisemita. Gli comunica che Georg H. Wigand l'ha pregato di parlargli personalmente riguardo alla pubblicazione del nuovo capitolo de "L'uomo di genio" in quanto dubita di poterlo tradurre semplicemente senza rimaneggiare il testo; Kurella crede che sarebbe una buona idea far tradurre a Wigand anche i "Palimsesti del carcere". Chiede infine istruzioni per la sua carica di segretario nella sezione VII al Congresso medico internazionale di Roma e dice che gli consegnerà gli onorari che gli spettano da parte della «Zukunft»
Museo di antropologia criminale "Cesare Lombroso" - Università di Torino 18940720 20/07/1894 Lettera di Hans Kurella a Cesare Lombroso cui esprime gratitudine per aver accettato la sua sistemazione de "L'uomo di genio" e scrive che aggiungerà gran parte dell'articolo di Bernardo Chiara. Lo informa che Georg H. Wigand inizierà la stampa del libro la settimana successiva, dunque il professore ha ancora tempo per aggiungere qualche parola di commento al libro di William Hirsch "Genie und Entartung". Aggiunge che occorre tradurre nuovamente in tedesco l'articolo sui fenomeni subliminali apparso nella «Deutsche Revue» per poterlo pubblicare nel libro, di aver scritto a Maximilian Harden e che il suo libro sull'anarchia contiene diverse cose da aggiungere all'articolo della «Deutsche Revue». Conclude informandolo che Wigand non sa ancora a che condizione potrà ottenere i cliché delle tavole