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Lettera di Lombroso a Zanardelli in cui giustifica le proprie opinioni sul caso Lazzaretti, dichiarandosi pronto a riconoscere i propri errori se dimostrati


Segnatura
Fondo Zanardelli, b. 453; 1216

Istituto di conservazione
Archivio di Stato di Brescia

Luogo e data
Torino, 29/02/1888

Mittenti
Lombroso, Cesare

Destinatari
Zanardelli, Giuseppe (Politico e ministro bresciano)

Citati
Lazzaretti, Davide (Predicatore)

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Contenuto
Lombroso ringrazia Zanardelli per avergli "conservato la [propria] benevolenza malgrado la [sua] eccessiva franchezza", dando prova di una straordinaria personalità, "tanto diversa da quella degli altri uomini anche insigni della razza latina, pronti sempre ad offendersi anche per ben minime cause". Si dichiara pronto a ritirare le "accuse" rivoltegli in merito alla gestione del caso Lazzaretti, se avesse ricevuto "una notizia che [lo] mostri in errore". "Io ho insistito a lungo su questo argomento per una ragione che è certo alla S.V. ignota. Ed è che io nel primo armeggiare del Lazzaretti scrissi una lettera in un giornale, l’Opinione o il Diritto che sia, dimostrandolo pazzo, alla quale i giornali tutti specialmente i moderati risposero con solenni derisioni che tanto più mi tornarono strane quando si fece quell’enorme ed enormemente inutile processo al Lazzaretti. Per cui non la potei mandar giù e mi restò infisso nella mente". Ribadisce che, privo di "tenacia vanitosa nell'errore", era pronto a "far ammenda"

Note
Per gentile concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Archivio di Stato di Brescia
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