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Lettera di Lombroso a Mosca in merito alla condanna della figlia Paola


Segnatura
Archivio Mosca, fasc. 309, Lombroso, Cesare

Istituto di conservazione
Biblioteca del Dipartimento di Studi Politici - Università "La Sapienza", Roma

Luogo e data
Torino, 31/10/1898

Note alla datazione
La data è desunta dal timbro postale
Mittenti
Lombroso, Cesare

Destinatari
Mosca, Gaetano (Giurista e politologo palermitano)

Consistenza
1 foglio e una busta

Lingua
Italiano

Contenuto
Lombroso ringrazia Mosca della "sua profferta" in merito alla condanna di Paola Lombroso. "Io aveva delle strane idee sulla giustizia italiana ma a questo punto non credeva si potesse arrivare". "S'immagini che per un quarto d'ora il Proc. del Re incriminò il titolo di "Fatti minimi" e trovò sovversive le parole "Povera infelicissima Italia" ed ebbe il coraggio di dire che una città in cui c'è una Gazzetta che apre le sue colonne alla Carità del Sabato i casi miserabili posson trovare subito adeguato soccorso". "Noi abbiamo ricorso in appello. Ma intanto le mando il corpo del delitto perché faccia lei quel che può, perché faccia udire almeno al Ministro per che cosa si condannano ora nel beato Regno d'Italia gli onesti". Nel poscritto chiede la restituzione dell'articolo, poiché unica copia posseduta

Note contenuto
L'articolo di Paola Lombroso in questione, che le sarebbe costato la condanna giudiziaria, si intitola "Fatti minimi" ed era stato pubblicato nel «Grido del Popolo» del 28 maggio 1898]

Note
Per gentile concessione della Biblioteca del Dipartimento di Studi Politici - Università "La Sapienza", Roma
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