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Lettera di Morselli a Lombroso a cui richiede informazioni bibliografiche in merito all'utilità delle trasfusioni nella cura degli alienati


Segnatura
Legato Cerù, b. 4-5-6, f. Morselli

Istituto di conservazione
Archivio di Stato di Lucca

Luogo e data
Modena, 13/12/1876

Mittenti
Morselli, Enrico (Psichiatra e antropologo modenese)

Destinatari
Lombroso, Cesare

Citati
Denys, Jean-Baptiste (Medico di Luigi XIV, noto per aver eseguito la prima trasfusione di sangue)
Hagen
Hufeland
Lindsay
Livi, Carlo (Fisiologo e psichiatra toscano, direttore del manicomio di Reggio Emilia)
Polli, Giovanni (Medico e chimico milanese)
Schneider

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Contenuto
Morselli scrive a Lombroso, dichiarandosi intenzionato a compiere i propri studi dottorali sulla trasfusione del sangue nella cura delle alienazioni mentali. Chiede "qualche nozione" ricavata dalla pratica e indicazioni bibliografiche sul tema. Livi la aveva sperimentata ma, diversamente da quel che lasciava intendere, senza risultati rilevanti; si trattava del resto di una pratica, in accordo con i pochi studi disponibili, non priva di controindicazioni per diverse categorie di malati. "Bramo l'autorevolissima sua parola in proposito, e quelle agevolezze che m'aspetto giustamente dalla cortesia e dall'amicizia di Lei". Nel poscritto osserva che, date le "notevoli [...] alterazioni" del sangue dei pellagrosi riscontrate proprio da Lombroso, "certo bisogna tener calcolo prima d'intraprendere un metodo di cura che può portare seri inconvenienti"

Note contenuto
Il destinatario della missiva, benché non esplicitato neanche dal corredo archivistico, è Lombroso, identificabile dall'accenno del poscritto agli studi pellagrologici

Note
Per gentile concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Archivio di Stato di Lucca
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