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Lettera di Lombroso a Rostan in cui accetta con entusiasmo l'invito a visitarlo


Segnatura
Carte famiglia Rostan (di San Germano), 2, Corrispondenza ricevuta da Edoardo Rostan (1847-1894), n. 150

Istituto di conservazione
Archivio della Tavola Valdese - Archivio della Società di Studi valdesi, Torre Pellice

Luogo e data
Tornetti di Viù, 12/08/1879

Mittenti
Lombroso, Cesare

Destinatari
Rostan, Edoardo (Medico e naturalista piemontese)

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Contenuto
Lombroso replica a Rostan, dichiarando che la sua lettera gli "ha prodotto una di quelle compiacenze troppo rare nella triste vita dell'erudito in Italia: dove le cifre, e gli studi seri han cultori sì pochi e sì poco appassionati che molte volte par di parlare dentro una campana pneumatica". Accetta l'invito a visitarlo, che gli promette "ricerche nuove e feconde e [la conoscenza di] uno dei rari ricercatori appassionati che sarebbe doppia fortuna - e non solo per studiare l'antropologia ma per studiare a fondo due piaghe che non mancheranno nemmeno costà come non mancano nell'alta Italiana: la pellagra ed il cretinismo". Lo loda in quanto "medico condotto di genio", depositario delle "chiavi della patologia medica e dell'etnografia del suo paese", benefattore e scopritore di "tesori immensi di fatti nuovi". Lo informa che lo avrebbe visitato non appena, libero dagli impegni familiari, avrebbe "[potuto] distaccare da questi [suoi] cari"

Note
Per gentile concessione della Società di Studi Valdesi, Torre Pellice
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