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Lettera di Lombroso a Biffi in cui dichiara di non nutrire dubbi sulla regolarità della revisione dei suoi esperimenti sulla tossicità del mais guasto


Segnatura
Archivio Biffi, b. 2, fasc. 7, n. 7

Istituto di conservazione
Abbazia di San Benedetto, Seregno

Luogo e data
Pavia, 19/06/1875 [dato attribuito]

Mittenti
Lombroso, Cesare

Destinatari
Biffi, Serafino (Psichiatra milanese, direttore del Manicomio privato "Villa Dosso" di Monza)

Citati
Selmi, Antonio (Chimico emiliano)

Consistenza
1 foglio

Lingua
Italiano

Contenuto
Lombroso replica a Biffi, che si era risentito per una sua precedente lettera, di ignorare quanto di "poco cortese" gli avesse scritto. "Era in uno stato di profonda irritazione per una falsa voce insinuatami su lettere scritte da voi ad un mio avversario - lettere che assai probabilmente non han mai esistito". Esprime delusione per la chiusura delle sperimentazioni sulla tossicità del mais guasto senza prendere in esame la sostanza venefica scoperta da Selmi; ma dichiara di non nutrire dubbi sulla probità dei commissari e sulla regolarità della procedura di revisione. Nel poscritto, lo informa che lo avrebbe visitato il giovedì seguente

Note
Per gentile concessione dell'Abbazia di San Benedetto, Seregno. La lettera, pubblicata per cura di "A.S.P.I. - Archivio Storico della Psicologia Italiana" (Università di Milano Bicocca), è consultabile on-line all'indirizzo: http://www.aspi.unimib.it/collections/object/detail/10007/

    Foglio 1
    Foglio 2